san biagio della cima

San Biagio della Cima, in ligure “San Giàixu”, è un piccolo comune che conta poco più di 1.000 abitanti che sorge lungo il crinale che discende dal monte Santa Croce, la “Cima” a cui si rifà il nome del borgo.

Nato come feudo dei Conti di Ventimiglia successivamente venne riconosciuto dalla Repubblica di Genova come uno dei comuni facenti parte de “La Magnifica Comunità degli Otto Luoghi”: insieme a Bordighera, Borghetto San Nicolò, Camporosso, Sasso, Soldano, Vallebona e Vallecrosia crearono un piccolo territorio indipendente sotto il Patronato di Genova. Con Regio decreto del 1862 assume l’attuale denominazione di San Biagio della Cima. Dal 1925, dopo una serie di soppressioni e ricostituzioni, entra a far parte della provincia di Imperia.

Il territorio del borgo è caratterizzato da molte costruzioni religiose, tra le campagne e i sentieri limitrofi si possono vedere 5 cappelle costruite tra il ‘600 e l’800, una di esse, quella dedicata all’Annunciata è di epoca tardo medievale; rimanendo fuori dall’abitato troviamo il Santuario di Nostra Signora dei Dolori, risalente al ‘700.

All’interno del paese, nel centro storico, la Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano del 1497 e restaurata completamente nel 1777 e l’oratorio di Nostra Signora Assunta del XVI secolo; vicino al cimitero si trova uno degli edifici più antichi del comune, la Chiesa di San Biagio risalente al 1200.

 

 

Uno dei Borghi più Belli d'Italia

DOLCEACQUA

Borgo medievale nel cuore della Val Nervia, storia, leggende, tradizioni, arte e cultura. Dal’Età del Ferro, passando per Monet, Renoir, i Doria, fino ad arrivare al Rossese di Dolceacqua D.O.C.

Oggi Paese delle Rose

SAN BIAGIO DELLA CIMA

“San Giàixu” sorge lungo il crinale del monte Santa Croce, prima feudo dei conti di Ventimiglia, poi comune della Repubblica di Genova ne “La Magnifica Comunità degli Otto Luoghi”

Orgoglio rurale

SOLDANO

Nascosto nell’alta Val Crosia per sfuggire alle scorribande dei Saraceni, Soldano è un borgo di origini antiche che deve la sua storia all’agricoltura: mimosa, ginestra, rose, vite di Rossese e olive taggiasche le fanno da cornice

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Antroposcene è il Museo Etnografico a cielo aperto che racconta il patrimonio rurale diffuso dei territori di Dolceacqua, San Biagio della Cima e Soldano. 34 km di sentieri, 20 punti di interesse, 6000 anni di dialogo tra uomo e natura. Storie di un costrutto rurale da proteggere, natura e comunità che tornano protagonisti, antiche “nomeranze” che hanno nella pietra di Flysch l’elemento comune che unisce luoghi e persone. Un percorso etno-antropologico guidato da supporti digitali e dinamiche immersive che valorizza e dà voce al bene prezioso che ci circonda.

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